L’estate è finalmente arrivata e con lei le tanto attese vacanze. Ma quando chiudi la porta di casa per partire, ti sei mai chiesto cosa fare del condizionatore? Lasciarlo acceso, spegnerlo del tutto o metterlo in stand-by? Non è una domanda banale: la scelta sbagliata può costarti sulla bolletta o, peggio, rovinare l’impianto. Ecco cosa conviene fare.
1. Stand-by: comodo ma costoso
Molti condizionatori moderni hanno una modalità stand-by che mantiene attivi display, ricezione telecomando e circuiti di controllo. Sembra innocua, ma uno stand-by continuo per 2-3 settimane consuma: in media 3-5 watt per unità, che moltiplicati per giorni di vacanza diventano uno spreco inutile. Se proprio vuoi tenere il condizionatore in stand-by per via del deumidificatore o per trovare la casa fresca al ritorno, valuta se ne vale davvero la pena.
2. Spegnimento totale: la scelta più sicura
Staccare la corrente dal quadro o dalla presa dedicata è la soluzione migliore per le vacanze. Zero consumi, zero rischi di surriscaldamento o corto circuito in tua assenza, massima durata dei componenti elettronici. Unica accortezza: prima di riaccendere, lascia stabilizzare la tensione per qualche minuto.
3. Pulizia filtri prima di partire (fondamentale)
I filtri sporchi sono la causa numero uno di cattivi odori al ritorno. L’umidità estiva + polvere + buio = muffa e batteri. Prima di partire, togli i filtri, lavali con acqua tiepida e sapone neutro, asciugali bene e rimettili. Altrimenti al rientro troverai un odore di chiuso che ci metterà giorni a sparire. Se non hai mai fatto una pulizia profonda, questo è il momento giusto.
4. Coprire l’unità esterna
L’unità esterna è esposta a polvere, polline, salsedine e detriti. Se parti per più di una settimana, coprila con un telo traspirante (non plastica ermetica, che crea condensa). Attenzione: mai coprirla quando è in funzione — il surriscaldamento danneggia il compressore.
5. Timer e programmazione: se proprio vuoi trovarlo fresco
Alcuni modelli permettono di programmare l’accensione qualche ora prima del ritorno. È una funzione comoda, ma occhio: se l’impianto ha un problema, lo scopri solo quando torni. Se decidi di usarla, impostala al minimo (24-25 gradi) e accertati che i filtri siano puliti.
6. Manutenzione prima della partenza
Il momento migliore per fare controllare il condizionatore è prima delle vacanze, non dopo. Una verifica rapida del gas, dei filtri e dell’unità esterna evita brutte sorprese al rientro e mantiene l’efficienza.
Con la Formula Zero Pensieri di TOTINO, la manutenzione del tuo condizionatore è programmata e inclusa in un canone mensile fisso. Prima di partire, fallo controllare: torni e trovi tutto a posto. Scopri di più su formulazeropensieri.it.
L’estate è finalmente arrivata e con lei le tanto attese vacanze. Ma quando chiudi la porta di casa per partire, ti sei mai chiesto cosa fare del condizionatore? Lasciarlo acceso, spegnerlo del tutto o metterlo in stand-by? Non è una domanda banale: la scelta sbagliata può costarti sulla bolletta o, peggio, rovinare l’impianto. Ecco cosa conviene fare.
1. Stand-by: comodo ma costoso
Molti condizionatori moderni hanno una modalità stand-by che mantiene attivi display, ricezione telecomando e circuiti di controllo. Sembra innocua, ma uno stand-by continuo per 2-3 settimane consuma: in media 3-5 watt per unità, che moltiplicati per giorni di vacanza diventano uno spreco inutile. Se proprio vuoi tenere il condizionatore in stand-by per via del deumidificatore o per trovare la casa fresca al ritorno, valuta se ne vale davvero la pena.
2. Spegnimento totale: la scelta più sicura
Staccare la corrente dal quadro o dalla presa dedicata è la soluzione migliore per le vacanze. Zero consumi, zero rischi di surriscaldamento o corto circuito in tua assenza, massima durata dei componenti elettronici. Unica accortezza: prima di riaccendere, lascia stabilizzare la tensione per qualche minuto.
3. Pulizia filtri prima di partire (fondamentale)
I filtri sporchi sono la causa numero uno di cattivi odori al ritorno. L’umidità estiva + polvere + buio = muffa e batteri. Prima di partire, togli i filtri, lavali con acqua tiepida e sapone neutro, asciugali bene e rimettili. Altrimenti al rientro troverai un odore di chiuso che ci metterà giorni a sparire. Se non hai mai fatto una pulizia profonda, questo è il momento giusto.
4. Coprire l’unità esterna
L’unità esterna è esposta a polvere, polline, salsedine e detriti. Se parti per più di una settimana, coprila con un telo traspirante (non plastica ermetica, che crea condensa). Attenzione: mai coprirla quando è in funzione — il surriscaldamento danneggia il compressore.
5. Timer e programmazione: se proprio vuoi trovarlo fresco
Alcuni modelli permettono di programmare l’accensione qualche ora prima del ritorno. È una funzione comoda, ma occhio: se l’impianto ha un problema, lo scopri solo quando torni. Se decidi di usarla, impostala al minimo (24-25 gradi) e accertati che i filtri siano puliti.
6. Manutenzione prima della partenza
Il momento migliore per fare controllare il condizionatore è prima delle vacanze, non dopo. Una verifica rapida del gas, dei filtri e dell’unità esterna evita brutte sorprese al rientro e mantiene l’efficienza.
Con la Formula Zero Pensieri di TOTINO, la manutenzione del tuo condizionatore è programmata e inclusa in un canone mensile fisso. Prima di partire, fallo controllare: torni e trovi tutto a posto. Scopri di più su formulazeropensieri.it.
Scopri le novità
Rimani aggiornato sui progetti, i lavori realizzati e le ultime attività del nostro team.
Con l'arrivo dell'autunno, anche in Calabria le tubature possono soffrire il freddo. 8 passi pratici per proteggere l'impianto idraulico di casa prima delle gelate invernali.
Con l'accensione degli impianti di riscaldamento fissata per il 15 ottobre in Calabria, migliaia di caldaie torneranno in funzione dopo mesi di inattività. È proprio in questo periodo che aumenta un rischio troppo spesso sottovalutato: le intossicazioni da monossido di carbonio. Ogni anno in Italia si registrano decine di casi, alcuni purtroppo mortali, legati [...]
Settembre è il mese in cui il caldo lascia spazio alle prime sere più fresche, e in migliaia di case calabresi si comincia a pensare all'accensione del riscaldamento. Prima di quel momento, però, c'è un passaggio che troppe famiglie rimandano all'ultimo o dimenticano del tutto: lo smarcamento della caldaia. Un controllo che non è [...]
Perché settembre è il momento giusto per pensare alle valvole termostatiche Ogni anno succede la stessa cosa: arriva ottobre, si accendono i termosifoni e solo allora ci si rende conto che qualcosa nell'impianto di riscaldamento non funziona come dovrebbe. Stanze troppo calde, altre gelide, bollette che sembrano aumentare senza un motivo apparente. Settembre, invece, [...]
Dopo un'estate calabrese fatta di giornate a 35 gradi e notti in cui il climatizzatore ha lavorato senza sosta, settembre è il momento giusto per pensare alla pulizia del condizionatore post-estate. Molte famiglie rimandano questa operazione, convinte che tanto l'apparecchio "funziona ancora bene". In realtà è proprio ora, appena finito il periodo di utilizzo [...]
Settembre è il mese in cui il riscaldamento torna protagonista nelle case calabresi, e con lui torna anche uno dei problemi più frequenti e più sottovalutati: la pressione della caldaia che scende sotto il livello minimo. Il manometro segna valori bassi, la caldaia lampeggia un codice di errore o si blocca del tutto, e [...]

