Il problema dell’acqua dura
L’acqua contiene naturalmente minerali come calcio e magnesio. Quando sono presenti in quantità elevate si parla di acqua dura.
Questi minerali non sono dannosi per la salute – anzi, sono utili per l’organismo – ma possono causare:
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Formazione di calcare in tubature e caldaie
-
Riduzione dell’efficienza energetica degli elettrodomestici
-
Maggior consumo di detersivi
-
Aumento degli interventi di manutenzione
Uno strato di calcare di soli 2 mm può ridurre l’efficienza energetica fino al 20%.
Come verificare la durezza dell’acqua
La durezza si misura in gradi Francesi (°F).
Secondo il D.Lgs. 18/2023, l’acqua potabile dovrebbe avere una durezza compresa tra 15 e 50 °F (150–500 mg/L di CaCO₃).
Classificazione indicativa:
-
Acqua dolce: < 100 mg/L
-
Moderatamente dura: 100–200 mg/L
-
Dura: > 200 mg/L
Puoi verificare la durezza:
-
Consultando i dati forniti dal tuo Comune
-
Utilizzando appositi kit di misurazione
-
Osservando segnali evidenti (calcare frequente, difficoltà a fare schiuma con il sapone)
Dove si forma il calcare
Il calcare si accumula soprattutto nei punti in cui l’acqua viene riscaldata o evapora:
-
Caldaia: scambiatori e serpentine
-
Lavatrice e lavastoviglie: resistenze e condotti
-
Macchine da caffè e bollitori
-
Rubinetti e sanitari
Le incrostazioni compromettono l’efficienza degli apparecchi e ne riducono la durata nel tempo.
Come funziona un addolcitore
Il sistema più diffuso è quello a scambio ionico.
Le resine interne trattengono calcio e magnesio e li sostituiscono con sodio. Quando le resine si saturano, il sistema si rigenera automaticamente tramite una soluzione di acqua e sale.
Il funzionamento è automatico e richiede soltanto il rabbocco periodico del sale.
I vantaggi principali
Installare un addolcitore può offrire:
✅ Maggiore durata di caldaie ed elettrodomestici
✅ Riduzione dei consumi energetici
✅ Minore utilizzo di detergenti
✅ Meno calcare su rubinetti e sanitari
✅ Pelle e capelli più morbidi
Cosa offre TOTINO?
Con la Formula Zero Pensieri, creata su misura da TOTINO, sostituire, fare manutenzione al tuo addolcitore o installarne uno nuovo non è più un problema!
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Zero stress, Zero Pensieri! Basta un click per scoprire cosa fare.
Il problema dell’acqua dura
L’acqua contiene naturalmente minerali come calcio e magnesio. Quando sono presenti in quantità elevate si parla di acqua dura.
Questi minerali non sono dannosi per la salute – anzi, sono utili per l’organismo – ma possono causare:
-
Formazione di calcare in tubature e caldaie
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Riduzione dell’efficienza energetica degli elettrodomestici
-
Maggior consumo di detersivi
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Aumento degli interventi di manutenzione
Uno strato di calcare di soli 2 mm può ridurre l’efficienza energetica fino al 20%.
Come verificare la durezza dell’acqua
La durezza si misura in gradi Francesi (°F).
Secondo il D.Lgs. 18/2023, l’acqua potabile dovrebbe avere una durezza compresa tra 15 e 50 °F (150–500 mg/L di CaCO₃).
Classificazione indicativa:
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Acqua dolce: < 100 mg/L
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Moderatamente dura: 100–200 mg/L
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Dura: > 200 mg/L
Puoi verificare la durezza:
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Consultando i dati forniti dal tuo Comune
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Utilizzando appositi kit di misurazione
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Osservando segnali evidenti (calcare frequente, difficoltà a fare schiuma con il sapone)
Dove si forma il calcare
Il calcare si accumula soprattutto nei punti in cui l’acqua viene riscaldata o evapora:
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Caldaia: scambiatori e serpentine
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Lavatrice e lavastoviglie: resistenze e condotti
-
Macchine da caffè e bollitori
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Rubinetti e sanitari
Le incrostazioni compromettono l’efficienza degli apparecchi e ne riducono la durata nel tempo.
Come funziona un addolcitore
Il sistema più diffuso è quello a scambio ionico.
Le resine interne trattengono calcio e magnesio e li sostituiscono con sodio. Quando le resine si saturano, il sistema si rigenera automaticamente tramite una soluzione di acqua e sale.
Il funzionamento è automatico e richiede soltanto il rabbocco periodico del sale.
I vantaggi principali
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✅ Riduzione dei consumi energetici
✅ Minore utilizzo di detergenti
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